SEMINARIO STRAORDINARIO INVERNALE 2027
Ritrovarsi: la visione della pace
Un percorso di consapevolezza personale per costruire la Pace nel mondo a partire da noi stessi.
Sette momenti per attraversare la visione:
dal corpo alla mente, dalla parola al cammino, dal silenzio al canto
Altopiano della Paganella TN 8 – 9 – 10 gennaio 2027
IL SENSO DEL SEMINARIO
Ritrovarsi è ritrovare se stessi
Ritrovarsi è il senso di ritrovare se stessi nell’infinito e affascinante processo a spirale della continua evoluzione personale.
Ritrovarsi è anche, come ogni anno, ritrovarsi qui: studenti della Scuola e nuovi arrivati, per conoscere e conoscersi, per scambiare esperienze, nuove idee ed emozioni.
La visione della Pace: una visione profonda che ci permetta di costruire la Pace nel mondo a partire da noi stessi.
La consapevolezza del Corpo, dell'Energia e della Mente
- « La forza della consapevolezza è l’inclusione della parte nel tutto e del tutto nella parte: quando il germoglio riconosce di essere parte del bosco e nella visione del bosco non dimentica di essere un piccolo germoglio.» (Paolo Menghi)
- «L’accorgersi di quello che avviene in noi è la conoscenza ma anche la cura.»
- «Il corpo, materiale, e la Mente, immateriale, sono connessi dall’Energia, una dimensione sottile ma percepibile la cui qualità condiziona profondamente la persona.»
COSA FAREMO
Il programma
Sette momenti per attraversare la visione: dal corpo alla mente, dalla parola al cammino, dal silenzio al canto.
MOMENTO 01
Visione ed energia di pacificazione
Yoga dei plessi psichici nel triangolo inferiore. Radicamento, stabilità, flessibilità, desiderio di cambiamento, energia e potere personale per individuarci e superare i condizionamenti.
I chakra, parola sanscrita che significa “ruota”, sono vortici di energia (prana) lungo la colonna vertebrale. Appartengono al corpo sottile, ma corrispondono ai grandi plessi nervosi e alle ghiandole endocrine, e per questo influenzano anche il corpo fisico. I primi tre formano il triangolo inferiore, il più legato alla materia e al percorso evolutivo dell’essere. Muladhara, la radice, è l’elemento terra: sicurezza, stabilità e istinto di sopravvivenza. Svadhisthana, sotto l’ombelico, è l’elemento acqua: emozioni, creatività, piacere e capacità di cambiare e lasciar fluire. Manipura, nel plesso solare, è l’elemento fuoco: volontà, autostima e potere personale, che nasce dall’unione di stabilità e fluidità. Quando sono in equilibrio ci sentiamo radicati, creativi e determinati. Quando sono squilibrati emergono ansia, ricerca eccessiva di piacere o controllo. Asana, respiro, meditazione e mantra (Lam, Vam, Ram) aiutano a riequilibrarli.
Antonella Arnese
Fondatrice di Passi che Trasformano, direttore di coro e counselor con abilità di Deep Mindfulness
MOMENTO 02
Il coraggio di cambiare visione
Le quattro nobili verità nella filosofia e nella pratica buddista: la visione profonda nel corpo. Pratica di meditazione shamata e vipassana, e come imparare a vivere con consapevolezza e auto-osservazione nella vita quotidiana. Ignoranza, attaccamento e avversione: come eliminare la sofferenza superando «i tre veleni» dei nostri automatismi.
I tre veleni del Buddhismo (ignoranza, attaccamento e avversione) sono considerati le radici della sofferenza e gli ostacoli principali alla liberazione. Chiamati anche afflizioni mentali, sono le cause fondamentali del disagio umano e del ciclo di sofferenza (Samsara). L’ignoranza (Avidyā) è una percezione distorta della realtà, che impedisce di vedere la natura impermanente e interconnessa di tutti i fenomeni; è la radice degli altri due veleni. L’attaccamento (Tṛṣṇā) è una brama eccessiva per oggetti, esperienze o persone, che cerca sicurezza e piacere in un mondo per natura transitorio e porta a insoddisfazione. L’avversione (Dveṣa) è ostilità, odio o rifiuto verso ciò che appare minaccioso o sgradevole, e genera conflitti e rancore.
Le Quattro Nobili Verità sono i principi fondamentali del buddhismo che spiegano la sofferenza, la sua origine, la possibilità di liberarsene e il percorso per raggiungere la liberazione.
1. La Prima Nobile Verità: la sofferenza (Dukkha)
La prima verità afferma che la sofferenza è una parte inevitabile dell’esistenza umana. Non si limita al dolore fisico o emotivo, ma include anche insoddisfazione, ansia, vecchiaia, malattia e morte. Tutti gli esseri viventi sperimentano forme di sofferenza, e riconoscerla è essenziale per sviluppare consapevolezza e pace interiore.
2. La Seconda Nobile Verità: l’origine della sofferenza (Samudaya)
La sofferenza ha una causa: il desiderio e l’attaccamento. Questo include il desiderio di piaceri sensoriali, di esistenza o di non-esistenza. Tali desideri generano emozioni negative come avidità, odio e illusione, alimentando il ciclo del samsara, ossia il continuo ciclo di nascita, morte e rinascita.
3. La Terza Nobile Verità: la cessazione della sofferenza (Nirodha)
La terza verità insegna che è possibile eliminare la sofferenza. Ciò avviene attraverso la completa rinuncia al desiderio e all’attaccamento, raggiungendo uno stato di liberazione e distacco dalla bramosia. Questo stato di cessazione della sofferenza è associato al Nirvana, la condizione di pace suprema.
4. La Quarta Nobile Verità: il percorso che conduce alla cessazione della sofferenza (Magga)
La quarta verità indica la via per liberarsi dalla sofferenza, nota come Nobile Ottuplice Sentiero. Questo percorso comprende: retta visione, retto pensiero, retto parlare, retto agire, retto sostentamento, retto sforzo, retta concentrazione e retta meditazione. La quarta verità è considerata la più importante, poiché le altre tre servono a dimostrare la validità di questo percorso verso la liberazione.
Sintesi
Le Quattro Nobili Verità offrono una guida pratica per comprendere la vita e il mondo circostante, mostrando che la sofferenza ha una causa, può essere superata e indicando un percorso concreto per raggiungere la liberazione spirituale. Esse rappresentano il nucleo essenziale della dottrina buddhista e sono verificate attraverso l’esperienza personale e la pratica meditativa.
Antonella Arnese –Fondatrice di Passi che Trasformano, direttore di coro e counselor con abilità di Deep Mindfulness
Francesca Lafasciano – Psicoterapeuta, trainer Ikos Ageform e Passi che Trasformano
Tina Masellis – Psicoterapeuta, esperta di Mistica andina, trainer Passi che Trasformano
MOMENTO 03
La visione rivoluzionaria della vita quotidiana
Deep mindfulness. Gli esercizi, le pratiche, l’esperienza della Pacificazione personale secondo la psicologia fra Occidente e Oriente.
La Deep Mindfulness è l’applicazione occidentale della psicologia buddhista, cioè della visione dell’essere umano tracciata dal Buddha nelle Quattro Nobili Verità. È un metodo che mira a ricondizionare e trasformare la mente, fondato su uno stile di vita etico e sulla meditazione, che rendono la mente più presente. Il percorso è un viaggio interiore in tre tappe: la pacificazione con la propria storia e la liberazione dalla reattività condizionata, la consapevolezza dei meccanismi automatici che definiscono la propria identità, la saggezza che esplora la dimensione transpersonale. Per riconoscere i difetti mentali (attaccamento, avversione, ignoranza) e coltivare le qualità incommensurabili (gentilezza amorevole, gioia compartecipe, compassione, equanimità) si uniscono lo studio della teoria buddhista della mente, la meditazione di consapevolezza, lo Yoga dei plessi psichici e i giochi psicologici del metodo.
Francesca Lafasciano – Psicoterapeuta, trainer Ikos Ageform e Passi che Trasformano
Tina Masellis- Psicoterapeuta, esperta di Mistica andina, trainer Passi che Trasformano
MOMENTO 04
Visione e co-creazione
Talk teatrale e Meditazione Dinamica Ipnotica-IpnoMindfulness Somatica, per visualizzare il mondo in cui vuoi vivere. La poesia dell’immaginazione che crea la realtà. Sii tu il Cambiamento che vuoi vedere nel mondo!
E se immaginare fosse già un primo modo per trasformare il mondo?
Un’ esperienza immersiva che intreccia teatro, movimento, immaginazione e ipnosi, invitando i partecipanti a esplorare il potere generativo della mente e la possibilità di dare forma a nuove visioni di sé, degli altri e della realtà che desideriamo abitare.
Il progetto si sviluppa in due momenti complementari.
- Talk teatrale e movimento: il potere dell’immaginazione
Attraverso la presenza scenica, la parola, il gesto e il movimento, il talk accompagna il pubblico in un viaggio tra mente, corpo e immaginazione.
Un’esperienza narrativa e performativa che esplora il modo in cui immagini, aspettative e rappresentazioni interiori influenzano le nostre percezioni, le nostre scelte e il nostro rapporto con il mondo.
Il teatro diventa uno spazio vivo di possibilità, in cui le idee prendono corpo, le prospettive si trasformano e nuove visioni possono emergere.
- Meditazione Dinamica Ipnotica – Metodo IpnoMindfulness Somatica: dare corpo alla visione
La seconda parte prosegue il viaggio attraverso un’esperienza guidata e partecipativa, nella quale l’immaginazione viene coltivata attraverso semplici movimenti consapevoli, l’ascolto delle sensazioni corporee e le metafore ipnotiche.
I partecipanti saranno accompagnati a esplorare interiormente il mondo in cui desiderano vivere, entrando in contatto con le qualità, le emozioni, le relazioni e le possibilità che vorrebbero vedere fiorire nella propria esistenza.
Attraverso il lavoro somatico, ipnotico e sensoriale, la visione immaginata viene esplorata anche attraverso il corpo: non soltanto come pensiero astratto, ma come esperienza da sentire, abitare e portare nella vita quotidiana.
Francesco Cundò
Psicologo clinico, ipnoterapeuta, chinesiologo, attore professionista e co-creatore del Metodo IpnoMindfulness Somatica.
Il suo approccio integra mente, corpo e movimento, esplorando il ruolo dell’immaginazione e dell’esperienza sensoriale nei processi di consapevolezza e trasformazione, attraverso l’uso dell’ipnosi, delle pratiche psicologiche e degli strumenti psicocorporei.
Daniela Morandini
Psicologa clinica, ipnoterapeuta, antropologa e attrice professionista, co-creatrice del Metodo IpnoMindfulness Somatica.
Il suo lavoro esplora le connessioni tra immaginazione, narrazione, processi interiori e dimensione corporea, con un approccio che unisce psicologia, ipnosi ed espressione creativa e corporea.
Con l’aiuto e la preziosa collaborazione del gruppo di Pittura di Cavedago.
MOMENTO 05
La nuova visione di sé
Somatic modelling: un metodo rivoluzionario per conoscere se stessi, superare antichi blocchi e re-insegnare al proprio corpo un nuovo modo di stare al mondo.
Il corpo è la nostra casa e il nostro primo linguaggio. Il Somatic Modelling, tecnica affinata nel tempo da Justina Claudatus, medico e psicoterapeuta, ci guida a riscoprirlo attraverso tre ambiti: la postura e l’armonia del movimento, l’equilibrio fisico ed emotivo, la struttura psico-corporea e l’autostima. Un percorso per conoscersi più a fondo, sciogliere i blocchi che ci portiamo dietro da tempo e insegnare al corpo un modo nuovo di abitare il mondo.
Justina Claudatus
Medico, psicoterapeuta e medico dell’ambiente, trainer e cofondatrice di Passi che Trasformano
MOMENTO 06
Breathwalk bianco: perseguire un sogno
Iniziamo con il respiro, camminando nel bosco innevato e visualizzando obiettivi, intenti, sogni da imprimere tramite i nostri passi nella neve. L’energia e la purezza della Natura come principio ispiratore di ogni direzione e cambiamento.
Respirare e camminare, le azioni più semplici e quotidiane, possono diventare strumenti di trasformazione fisica, emotiva e mentale. Il breathwalk si basa su esercizi di tradizione secolare che abbinano diversi schemi di respiro alla camminata consapevole, e promette umore migliore, gestione dell’energia, controllo emotivo e concentrazione.
Le basi della tecnica sono il respiro, l’allineamento del corpo e l’ascolto. Esistono vari programmi di camminata, scelti in base all’obiettivo: relax, concentrazione, vitalità, intuito, creatività. Ogni programma segue cinque momenti: risveglio, allineamento, vitalizzazione, equilibrio e integrazione. Si presta attenzione a postura, andatura e respiro, che viene sincronizzato con i passi.
Alla base c’è l’idea che abbiamo sempre una scelta e possediamo già le risorse per una vita interiore ricca e felice. Siamo visti come esseri spirituali: muovere il corpo e respirare con consapevolezza smuove le sensazioni e dà un assaggio di spiritualità. Quando corpo, mente e spirito sono in equilibrio, sappiamo chi siamo e cosa vogliamo fare.
Antonella Arnese -Fondatrice di Passi che Trasformano, direttore di coro e counselor con abilità di Deep Mindfulness
MOMENTO 07
Attraverso e oltre
Visioni acustiche e movimento dei nostri passi alla ricerca del Vero centro. Il labirinto di Chartres e il coro Vox Lucis di Bergamo diretto da Giovanni Duci.
Un viaggio simbolico all’interno del famoso labirinto di Chartres, ricreato e guidato per ritrovare il proprio centro. Camminare nel labirinto significa esplorare sé stessi: entrare, attraversare, raggiungere il cuore e poi tornare nel mondo, portando con sé la consapevolezza e la luce conquistate.
Sul pavimento della cattedrale gotica di Chartres si trova un mosaico a forma di labirinto, un simbolo ricco di insegnamenti. In passato i pellegrini lo percorrevano in ginocchio, in preghiera, lungo un tragitto di oltre 261 metri, con la speranza di salvare la propria anima. Ha un solo ingresso e un’unica via: non ci sono bivi né scelte da compiere, si può soltanto avanzare. La meta è il centro, ma il vero valore sta nel cammino che vi conduce. Una volta arrivati, bisogna tornare indietro e portare nel mondo ciò che si è trasformato, condividendo con gli altri la conoscenza acquisita.
Il disegno ricorda una rosa mistica ed è fatto di continue svolte, ora a destra ora a sinistra. L’unica regola è seguire la Via. All’inizio il centro sembra vicinissimo, ma il percorso si rivela tortuoso e quasi una danza: ci si avvicina, ci si allontana, si sfiora la meta per poi vederla di nuovo lontana. Questo andamento ritmico trascina chi cammina fino a far affiorare l’inconscio. Arrivati al centro, ci si sente profondamente uniti a sé stessi e insieme storditi dalla perfezione della geometria che ci ha accompagnato.
Il labirinto ha anche un significato solare. Nella tradizione cabalistica è un percorso iniziatico che conduce al proprio santuario interiore più nascosto: raggiungere il centro significa trasformare il proprio Io e passare dalle tenebre alla luce.
Coro Vox Lucis di Bergamo – direttore Giovanni Duci
INFORMAZIONI PRATICHE
Dove, quando, come
GIORNO 1
Venerdì 8 gennaio
Mattino · ore 10:00 – 12:30
Breathwalk bianco
Perseguire un sogno
Andalo
Pomeriggio · ore 15:00 – 18:30
Somatic modelling
La nuova visione di sé
Fai della Paganella
Sera · ore 21:00
Talk teatrale
Visione e co-creazione
Palafai · Fai della Paganella
GIORNO 2
Sabato 9 gennaio
Fai della Paganella
Mattino · ore 9:30 – 13:00
Pomeriggio · ore 15:00 – 18:30
Gli incontri della giornata
Yoga
Visione ed energia di pacificazione
Deep mindfulness
La visione rivoluzionaria della vita quotidiana
Psicologia e filosofia buddista
Il coraggio di cambiare visione: le quattro nobili verità
Meditazione
Shamata e vipassana: vivere con consapevolezza e auto-osservazione
Sera · ore 21:00
Il labirinto di Chartres
Coro Vox Lucis · Attraverso e oltre
Palafai · Fai della Paganella
GIORNO 3
Domenica 10 gennaio
Fai della Paganella
Mattino · ore 9:30 – 13:00
Pomeriggio · ore 15:00 – 17:30
Gli incontri della giornata
Yoga
Visione ed energia di pacificazione
Deep mindfulness
La visione rivoluzionaria della vita quotidiana
Buddismo
Il coraggio di cambiare visione: le quattro nobili verità
Meditazione
Shamata e vipassana: vivere con consapevolezza e auto-osservazione
COSTO
Quota di partecipazione: euro 280, comprensiva di quota associativa
Per iscrizioni entro il 20 dicembre la quota è ridotta ad euro 249
SCADENZA ISCRIZIONI 02/01/2027
ALLOGGI
Fai della Paganella, Andalo e Spormaggiore offrono molte soluzioni di alloggio. La prenotazione è a carico di ciascun partecipante: noi siamo a disposizione per consigli e indicazioni, e segnaleremo agli iscritti eventuali convenzioni.
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