e Sentieri interiori

CORSI EXTRA ORDINARI – BECOMING NATURE

BECOMING NATURE

Camminando e praticando nella magica Natura della Vallunga, dei prati ai piedi del Sassolungo, fra le Dolomiti e i boschi di abete e pino cembro, in questa full immersion entreremo in profonda connessione fisica con la Natura, diventando noi stessi di volta in volta albero, torrente, fiori, cielo… la pratica del Butho sarà per noi meditazione, ricerca, ingresso nel flusso naturale. Durante il corso si faranno esercizi di yoga, Shakti dance e pratiche di meditazione camminata; vi sarà una approfondita spiegazione teorica del Butoh e poi l’applicazione del Butoh negli elementi della natura.  Perché fare questo corso? Per cambiare il proprio punto di vista sulla vita, ampliare l’orizzonte mentale, scoprire l’energia intrinseca degli elementi della natura, vivere la libertà del flusso delle energie.

I formatori del corso sono:

Justina Claudatus, Medico e Psicoterapeuta, Master Trainer della Scuola per Nature Life Coach di Passi che Trasformano

Ardas Kaur – Cristina Furioli, Naturopata, Counselor, Insegnante di Kundalini yoga e Shakti Dance, e Master Trainer della Scuola per Nature Life Coach di Passi che Trasformano

Antonella Arnese, Maestro Scuola Italiana Nordic Walking, musicista, direttore di coro, insegnante, counselor, operatore di Ipnosi Bioetica terapeutica. Master Trainer della Scuola per Nature Life Coach di Passi che Trasformano

IL CORSO SI TERRA’ il 9 – 10 – 11 GIUGNO 2023 a Selva di Val Gardena

Il costo del corso è di euro 250 – vitto e alloggio non compresi

Il butoh è una reazione alla seconda guerra mondiale da parte degli artisti giapponesi, reazione agli eventi devastanti di Hiroshima e Nagasaki che ha creato tante vittime innocenti. Il primo spettacolo butō fu presentato ad un festival di danza giapponese da Tatsumi Hijikata nel 1959 col nome di Kinjiki (禁色? "colori proibiti"). Hijikata continuò, nei suoi lavori successivi, a sovvertire le nozioni fondamentali della danza, ispirato anche da scrittori come Yukio Mishima, Lautréamont, Antonin Artaud, Jean Genet e de Sade. Le sue ricerche esplorarono i campi del grottesco, dell'oscurità, della decadenza. Hijikata è stato il primo a sviluppare un linguaggio coreografico del butō, il butō-fu ("fu" in giapponese significa "parola"), seppur poetico e surreale, che permettesse al danzatore di trasformarsi in animali o oggetti. Questa trasformazione coinvolge l'individuo prima sul piano psicologico e poi su quello fisico e si contrappone alla semplice imitazione dell'oggetto.
Tatsumi Hijikata, e Kazuo Ohno. In origine il movimento artistico del Butoh si caratterizzava per il suo aspetto provocatorio, mettendo in scena tabù sessuali, una rappresentazione grottesca, decadente, mortifera eppure umoristica, in cui il corpo è sempre al centro della scena. L’attore è organico, amplia il concetto di danza trascendendo il concetto di estetica, diventando egli stesso luogo della rappresentazione drammatica. Per molti il Butoh rappresenta un “grido primordiale che annienta e vanifica ogni norma, la trasformazione e la metamorfosi della ribellione del corpo naturale contro la violenza della cultura, che porta alla luce pure visioni dal subconscio sostenute unicamente dall’urgenza del desiderio e dell’istinto primitivo. É la lotta delle cose invisibili all’interno del corpo che, una volta portata all’esterno, acquisisce una valenza sacrale. L’universo diventa il vestito del corpo ed il corpo diventa il contenitore dell’anima.”
Noi proponiamo invece un corso di Jinen Butoh di  Atsushi Takenouchi che si è distaccato dal movimento nazionale di Butoh creando una tecnica ove il mare, la montagna, l’erba e gli alberi, ma anche la macchina, il computer…non appartengono all’uomo. Perché sono vivi già di per sé – persino il nostro corpo non ci appartiene, semplicemente risuoniamo uno con l’altro – ci ribelliamo, ci arrabbiamo, piangiamo, ridiamo e danziamo con loro. Tutti sono Jinen, che in giapponese antico comprende il “tutto”.  Il Jinen comprende l’unicità prima che sia avvenuto la separazione tra Uomo, Dio e Natura. Nel “tutto” vi è Dio.  Dio vive entro l’Uomo, le piante, persino nelle cose create dall’Uomo.  Dio è il flusso del Fiume dell’Universo che abbraccia il sole e la luna.  Tutte le cose si connettono a questo Fiume, che è l’universo, l’origine e il percorso naturale, il percorso che abbraccia la vita, la morte, la luce e il buio. Danziamo con il flusso della vita.
Durante il corso si faranno esercizi di yoga e di meditazione, vi sarà una approfondita spiegazione teorica del Butoh e poi l’applicazione del Butoh negli elementi della natura.  
Perché fare un corso di Butoh? Per cambiare il proprio punto di vista sulla vita, ampliare l’orizzonte mentale, scoprire l’energia intrinseca degli elementi della natura, vivere la libertà del flusso delle energie.
                                                                          Justina Claudatus
La Shakti Dance® è una innovativa disciplina che nasce dal connubio fra l’arte espressiva della danza e la tradizione millenaria dello Yoga.

Semplice divertente ed intuitiva, la Shakti Dance® è strutturata in modo che ciascuno possa recuperare gradualmente il movimento e l’espressione spontanea secondo il proprio ritmo naturale.

La tecnica, creata Sara Avtar Oliver, si basa su un’armoniosa fusione dei principi del Kundalini Yoga con vari stili di danza occidentale e orientale. Dalle conoscenze del Kundalini Yoga deriva le tecniche per sviluppare la coscienza e la conoscenza del proprio corpo, della propria mente e delle proprie emozioni.

A questo aggiunge la riscoperta del piacere di ballare come espressione del movimento spontaneo e svincolato da scopi di tipo tecnico ed agonistico che predominano nell’attuale concezione delle discipline legate alla danza.

Attraverso il corpo e l’esplorazione del suo potenziale di movimento chiunque puó riappropriarsi di una modalità comunicativa che permette di esprimere e condividere emozioni e sensazioni difficilmente traducibili con le parole.

I principi cardine della Shakti Dance® sono:

Consapevolezza di se e del proprio corpo, ricercata e potenziata tramite una serie di Asana che si articolano dinamicamente in una sequenza armoniosa e piacevole.
Respirazione consapevole e profonda che guida il movimento e si fonde con esso.
Profonda attenzione e presenza mentale e fisica nel movimento e in ció che si fa.
Riscoperta della danza come linguaggio naturale e spontaneo del corpo.

Ne deriva una disciplina ricca di vitalità e con molteplici di risvolti positivi sul piano psicofisico in cui una sequenza dinamica di Asana si miscela con il ballo libero e improvvisato, tecniche di respirazione, meditazione e rilassamento. Divertente gioiosa, non richiede particolari conoscenze o esperienze precedenti con lo Yoga o la Danza e puó essere praticata da tutti con effetti positivi sia sul corpo che sulla la mente.